Capitolo 7

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Il giorno dopo mi svegliai e mi buttai sotto la doccia, finito di lavarmi mi misi a fare colazione che alla fine voleva dire prendere il mio solito caffè, poi andai in camera e mi porsi il mio solito dilemma: cosa mi sarei messo.

Passai un quarto d'ora con il mio solito asciugamano in vita a capire cosa mettermi, alla fine scelsi una camicia bianca e un paio di jeans neri attillati che mi facevano un culo bellissimo non che avessi bisogno di quei jeans per notare che avessi un gran bel culo.

Presi i miei soliti stivaletti neri, legai i capelli in una coda e fui pronto appena in tempo che sentì il clacson dell'auto di Jordan che mi veniva a prendere.

Prima di uscire presi la torta la misi in una borsa frigo perché se si sarebbe sciolta avrei tirato giù tutto il calendario dei santi e scesi.

<<Ciao Ethan.>> mi salutò con un bacio.

<<Ciao Jo.>>

<<Pronto?>>

<<Si andiamo.>>

I genitori di Jordan abitavano appena fuori da New York, ad una mezzora di macchina da casa mia più o meno.

Quando arrivammo notai che ci dovevano essere troppe macchine per esserci solo i suoi genitori.

<<Jordan quando mi hai detto che i tuoi genitori mi volevano conoscere intendevi che tutta la tua famiglia lo voleva vero?>>

<<In realtà hanno fatto tutto loro, io pensavo che fossimo in quattro.>>

<<E invece saremmo in... ?>>

<<Allora siamo io e te, più i miei e mia nonna, mio fratello minore, i miei due zii con i rispettivi partner e i loro quattro figli.>>

<<Se non ho fatto male i conti saremo quattordici, per non dimenticare che tra questi io non ne conosco dodici direi che siamo apposto. Per fortuna ho fatto la torta per un esercito.>>

<<Già.>> lui trovò tutto ciò divertente io un po' meno.

Presi la torta e quando raggiunsi Jordan davanti alla porta lui suonò il campanello e dopo pochi secondi una signora dall'aspetto molto simpatico ci venne ad aprire.

<<Jordan tesoro mio ciao come stai?>> lo baciò e abbracciò.

<<Ciao mamma sto bene grazie, mamma lui è Ethan, Ethan lei è mia mamma Lucy.>>

<<Uh piacere Ethan.>>

<<Piacere mio signora.>> stetti per dargli la mano ma lei passò direttamente al bacio sulla guancia, salutata la mamma di Ethan le porsi il dolce <<Signora mi sono preso la briga di fare una torta.>>

<<Che pensiero carino grazie ma chiamami Lucy, signora mi fa troppo vecchia.>> prese il dolce dalle mia mani e mi sorrise.

<<Va bene Lucy.>>

<<Entrate, entrate. Ethan fagli strada sono tutti in salotto.>>

Mi feci guidare per tutto il corridoio e Jordan si diresse verso la stanza da dove si sentivano voci di persone parlare, urla e schiamazzi.

Aprì la porta e mi ritrovai nel caos più totale, 4 bambini che avevano all'incirca sei anni che scorrazzavano in giro correndo e urlando, cinque adulti che stavano avendo una discussione animata, la nonna di Jordan che era seduta comodamente su una poltrone era intenta a parlare con una versione più giovane di Jordan e dedussi che fosse suo fratello minore.

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