Capitolo 33

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Kathrine
Mi rigiro nel letto più volte tentando di riaddormentarmi. Quando apro leggermente gli occhi mi giro dall'altra parte scorgendo Justin profondamente addormentato e non posso fare a meno di sorridere davanti a questo meraviglioso spettacolo.
Sembra un bambino innocente mentre dorme, così gli accarezzo la guancia. Apre gli occhi guardandosi intorno disorientato, prima di sorridermi ed avvolgermi tra le sue braccia.
-Buongiorno- sussurro baciando il suo petto.
-Buongiorno a te- mormora dandomi un bacio sulla fronte.

Chiudo gli occhi sorridendo felice.
Non riesco ancora a credere all'averlo ancora qui con me, vivo.

Justin smette di baciarmi il collo e mi fa sedere sulle sue gambe.

Mi copro con il lenzuolo arrossendo quando noto di essere completamente nuda.
–Piccola, non è niente che io non abbia già visto- dice tentando di levarmi le coperte di dosso. Così prendo la prima cosa che vedo: la maglietta di Justin, così la infilo senza esitare prima di mettermi anche le mutande.
Mi giro verso di lui prima di coprirmi gli occhi. –sei nudo cazzo, rivestiti!- dico arrossendo violentemente.
Lo sento ridere mentre mi tira verso di lui.

Sento il suo membro premere sulla mia intimità coperta dalla stoffa delle mutandine e questo non aiuta di certo il mio tentativo di rilassarmi.

Dopo un po' si stacca per andare a mettere dei boxer puliti.
Mi giro verso di lui sorridendo soddisfatta.
-Così va meglio?- domanda sarcasticamente.
-Molto meglio- concordo.

Sbuffa avvicinandosi nuovamente a me, facendomi nuovamente sedere sulle sue gambe.

-Adesso mi spieghi per quale motivo ti vergogni di farti vedere nuda? Dopo ieri sera non penso dovresti provare imbarazzo.. o forse dovrei rinfrescarti la memoria..- dice sorridendomi maliziosamente.

Arrossisco di nuovo prima di muovermi per sbaglio sopra le sue gambe.

Fa una smorfia emettendo un gemito –Tesoro, mi sto già trattenendo dal non farlo qui in questo momento, se fai così non mi aiuti- dice ad occhi chiusi.

-Comunque, non hai risposto alla mia domanda- mi fa notare.
-Sono brutta e mi vergogno del mio corpo...semplice no?- dico.
-Non hai nulla di cui vergognarti visto che sei bellissima- dice guardandomi negli occhi.
Arrossisco violentemente spostando il mio sguardo sulle lenzuola.

-Adesso penso che andrò a fare una doccia- dico più a me stessa che a lui, che ovviamente sorride maliziosamente.
-Se vuoi posso venire ad aiutarti- propone alzandosi.
-No...grazie ma ce la faccio da sola- dico dirigendomi in bagno.

Quando la vasca è pronta mi alzo tentennante, per il forte dolore alla pancia.
Sospiro sfilandomi la sua maglietta e le mutande, prima di infilarmi cautamente nella vasca.

Dopo vari gemiti di dolore e imprecazioni riesco nell'impresa e mi godo l'acqua calda.
Chiudo gli occhi rilassando tutti i miei muscoli, ma quando mi rendo conto che probabilmente tra poco Justin si sarebbe precipitato in bagno pensando alla mia morte o a qualche altra disgrazia, mi costringo ad uscire avvolgendomi nell'asciugamano.

Apro la porta del bagno lanciando un rapido sguardo alla camera, notando di essere sola. Mi metto i vestiti della sera prima.

Scendo le scale silenziosamente, ma mi blocco quando sento delle risate provenire dalla cucina.
Sbircio da dietro la porta, notando tre ragazzi intenti a parlare. Tra questi riconobbi solo Chaz e Dan e poi l'altro di cui non conoscevo il nome. Di Justin neanche l'ombra.

Quando sento lo sguardo di Dan addosso indietreggio terrorizzata, fino a scontrarmi addosso a qualcuno. Mi giro trovando Justin, così mi nascondo rapidamente dietro di lui tremando dalla paura.

Lui si gira verso di me abbracciandomi –Loro sanno tutto, stai tranquilla, non ti faranno del male- mi tranquillizza accarezzandomi i capelli.
Gli lancio uno sguardo perplesso.
-Pensano che io sia matto ad aver rischiato così tanto, ma accettano la cosa e sono pronti a conoscerti- dice come se mi avesse letto nel pensiero.
Mi tira delicatamente verso la porta.
-E se non dovessi stare loro simpatica?- chiedo guardando con aria innocente Justin, che mi sorride dolcemente stampandomi un bacio in fronte.
- Non potresti non piacergli- risponde facendomi sorridere, prima di farmi entrare nella cucina.

-Ciao- saluto in imbarazzo quei ragazzi che mi fissavano, sentendo qualcuno avvolgere il braccio intorno alle mie spalle.
Trovo un Chaz sorridente che mi tira fino ad una sedia vicino a lui e, con mio grande orrore, a Dan.
-Mi dispiace- mormora Dan in imbarazzo.
-Fa niente- dico mordendomi il labbro.

-Signori e signori, vi presento la mia ragazza!- esclama scherzosamente Chaz indicandomi davanti a tutti. Tutti ridono tranne Justin.
–Come hai detto?- domanda Justin avanzando nella sua direzione a passi lenti.
Iniziano a spingersi ridendo.
–Tranquilla, scherzano, fanno sempre così. Io comunque sono Jaden- si presenta sorridendo.

-Kathrine - rispondo ricambiando il sorriso.

Quei ragazzi mangiano come maiali, sembrano dei pozzi senza fondo. E Justin non è da meno, dato che sta per prendere il quarto, o forse quinto, pezzo di torta al cioccolato.

Ridacchio scuotendo la testa attirando l'attenzione di tutti.
-Che c'è? – domanda Chaz a bocca piena.
-Niente, niente- mormoro trattenendomi dallo scoppiare a ridere.

Passa qualche minuto.
-Vi siete divertiti questa notte?- domanda all'improvviso Chaz facendomi avvampare. Dio che imbarazzo.
-Stai zitto- ordina Justin sedendosi al mio fianco.

Tutti ridono quando notano il rossore del mio viso.

-Spero non abbiate distrutto nulla- dice ridacchiando Dan.
-Smettetela- dico nascondendo il mio viso con le mani, facendo solo aumentare le risate di quei coglioni. Sgrano gli occhi quando scorsi Justin che ride. Gli lancio un'occhiataccia.
-Scusa piccola- mormora tra una risata e l'altra.

-Okay, la cosa si fa' imbarazzante, io vado- mi congedo saltando giù dallo sgabello prima di uscire dalla casa. Prendo il primo autobus che passa e mi rilasso nel sedile fino a quando noto con orrore di essere arrivata davanti casa mia, il posto che in questo momento temo di più.

Prima di scendere, mi arriva un messaggio.

Da Justin
Ti amo <3

A Justin
Anche io <3

Never Back DownDove le storie prendono vita. Scoprilo ora